ARS·LITTERAE


    La scrittura ha sempre accompagnato l’uomo nello sviluppo di società complesse, fin dalla protostoria; essa è sempre stata indispensabile per l’arricchimento culturale e per lo sviluppo di grandi civiltà, durante i confronti e gli incontri/scontri. Le grafie si evolvevano, si trasformavano, si differenziavano, similmente alle lingue; tutt’ora continua questo processo evolutivo, ed ogni grafia, appartenente ad un determinato periodo storico, reca sempre con sé tutte le piccole personalizzazioni di coloro che, fino a quel momento, contribuirono a renderla tale. Inoltre è da notare che la calligrafia: la bella scrittura, di qualunque tipo fosse, non si è mai volgarizzata: essa rimane sempre distaccata dalle grafie volgari, servendo a costituire scritti pregiati: opere d’arte in codici importanti e durevoli.
    Nell’Occidente attuale, i caratteri della stampa si sono ormai generalmente imposti e pochi sono coloro che attualmente scrivono a mano; però molti ammirano ed apprezzano gli scritti in calligrafia: la bella scrittura diventa arte e deve essere usata per documenti importanti e per tutto ciò che si vuole conservare, cui conferisce nobiltà, eleganza, e distinzione da ciò che è comune. Partecipazioni di nozze, biglietti da visita, inviti importanti, biglietti di augurî e di ringraziamento, indirizzi su buste, scritti in calligrafia, diventano pregiati, unici e distintivi, e specialmente saranno conservati nel tempo con cura.

Scrittura con penna d'oca

Si effettuano scritti varî in calligrafia con
strumenti scrittorî medioevali ed antichi:
penna d’oca, calamo, carta, pergamena,
inchiostro ferro-gallico medioevale, ecc.

Per informazioni/ordinazioni,
telefonare al numero  334.1482923
Nando Torelli : 


Note e consiglî sulla carta da scrivere

Inchiostri storici e strumenti scrittorî in vendita

Negli esempî che seguono, le grafie, e specialmente le lettere capitali, non sono artificiose o modernizzate; ma rimangono il più possibile fedeli alle grafie storiche, così come gli strumenti scrittorî utilizzati a tal fine.


Miniatura con dedica














Miniatura con dedica in Corsiva Inglese


Dimensioni reali: cm 7.8 x 5.6 x 2; corpo della scrittura: mm 3.


Scrittura Italica













Partecipazione di nozze con busta ed invito al rinfresco


Scrittura Italica effettuata con calamo ed inchiostro ferro-gallico medioevale.


Scrittura Corsiva Inglese












Partecipazione di nozze con busta ed invito al rinfresco


Scrittura Corsiva Inglese effettuata con calamo ed inchiostro ferro-gallico medioevale.


Invito in Corsivo Inglese



Scrittura Corsiva Inglese

Deriva fondamentalmente dalla Corsiva Cresciana, vedi “Il perfetto cancelleresco corsivo” di Giovanni Francesco Cresci; Roma, 1579. Ebbe grande diffusione nel mondo anglosassone, nelle pratiche epistolari e documentarie/commerciali.

Dimensioni reali: cm 13.7 x 8.5;
corpo della scrittura: mm 2;
strumento scrittorio: calamo.


Cancelleresco Corsivo





Scrittura Italica / Cancelleresca corsiva

Utilizzata dall’inizio del secolo XV fino ad oggi, poiché riprodotta con i caratteri della stampa.

Formato reale: cm 13.7 x 8.5;
Corpo della scrittura: mm 2;
materiale scrittorio: penna d’oca, inchiostro ferro-gallico medioevale.
Nota: la s qui utilizzata, come nei seguenti esempî di Italica, Gotica Italiana e Textura quadrata, è nell’uso attuale: fino al secolo XVIII aveva questa forma solo quando era l’ultima lettera di una parola, altrimenti era simile ad f senza trattino orizzontale (vedi il prossimo esempio di Minuscola Gotica). La V/v delle parole "Vostra" e "via" indicano il fonema [v] a partire dalla metà del secolo XVI. Prima delle differenziazioni fatte da Gian Giorgio Trissino in Italia, Antonio Nebrija in Ispagna e Petrus Ramus in Francia, U/u e V/v erano soltanto varianti grafiche: entrambe indicavano indistintamente i fonemi [u], [w], [u] e [v].


Gotico Antico

Scrittura Minuscola Gotica


Fu molto usata nella maggior parte dell’Europa occidentale tra la fine del secolo XI e la metà del secolo XIII.

Formato reale: cm 13.7 x 8.5;
Corpo della scrittura: mm 2;
materiale scrittorio: penna d’oca,
inchiostro ferro-gallico medioevale.

Nota: la B capitale è longobarda, le altre capitali sono romane, l’interpunzione è medioevale.


Biglietto da visita in Corsivo Inglese
Scrittura Corsiva Inglese

Deriva fondamentalmente dalla Corsiva Cresciana, vedi “Il perfetto cancelleresco corsivo” di Giovanni Francesco Cresci; Roma, 1579.
Ebbe grande diffusione nel mondo anglosassone nelle pratiche epistolari e documentarie/commerciali.

Formato carta di credito: cm 8.5 x 5.35;
corpo della scrittura: mm 2;
strumento scrittorio: calamo.


Biglietto da visita in Italica

Scrittura Italica / Cancelleresca corsiva


Utilizzata dall’inizio del secolo XV fino ad oggi, poiché riprodotta con i caratteri della stampa.

Formato carta di credito: cm 8.5 x 5.35;
Corpo della scrittura: mm 2;
materiale scrittorio: penna d’oca, inchiostro ferro-gallico medioevale.


Biglietto da visita in Gotica Antica
Scrittura Minuscola Gotica


Fu molto usata nella maggior parte dell’Europa occidentale tra la fine del secolo XI e la metà del secolo XIII.

Corpo della scrittura: mm 2;
materiale scrittorio: penna d’oca, inchiostro ferro-gallico medioevale.

Nota: le capitali sono Longobarde.


Biglietto da visita in Gotico Italiano
Scrittura Gotica Italiana o Rotonda


Usata dal secolo XII fino alla fine del secolo XVIII.

Formato carta di credito: cm 8.5 x 5.35;
corpo della scrittura: mm 2.5;
strumento scrittorio: calamo.

Nota: le capitali sono Longobarde.


Biglietto da visita in Textura Quadrata
LITTERA·TEXTVRA·QVADRATA

E’ l’evoluzione della minuscola Gotica in una calligrafia assai spigolosa, fu in uso dall’inizio del secolo XIII fino al secolo XVI, soprattutto nell’Europa settentrionale.

Formato carta di credito: cm 8.5 x 5.35;
corpo della scrittura: mm 3;
materiale scrittorio: penna d’oca, inchiostro ferro-gallico medioevale.


Biglietto da visita in Beneventana Cassinese
Scrittura Beneventana Cassinese

Fu usata nell’Italia centro-meridionale, in codici di grande pregio, dalla fine del secolo VIII fino al secolo XIII. E’ simile alla Beneventana Barese, che è però più grande, tonda e sottile.

Formato: carta di credito: cm 8.5 x 5.35;
corpo della scrittura: mm 2;
strumento scrittorio: calamo.
Nota: le capitali sono Onciali.


Esempio di scrittura Onciale


LITTERA·VNCIALIS
Scrittura Onciale Romana

Appare con l’affermazione del Cristianesimo e dei codici membranacei, forse in opposizione alle scritture pagane antecedenti. Si ipotizza che abbia origine nell’Africa settentrionale nel II-III secolo.

Corpo della scrittura: mm 2,5 ;
materiale scrittorio: penna d’oca, inchiostro ferro-gallico medioevale.

Nota: l'interpunzione è medioevale.


Esempio di grafia Beneventana Cassinese
Scrittura Beneventana Cassinese


Fu usata nell’Italia centro-meridionale, in codici di grande pregio, dalla fine del secolo VIII fino al secolo XIII. E’ simile alla Beneventana Barese, che è però più grande, tonda e sottile.

Corpo della scrittura: mm 2;
materiale scrittorio: penna d’oca, inchiostro ferro-gallico medioevale.

Nota: le capitali sono Onciali, l’interpunzione è medioevale.


Esempio di Gotica Italiana o Rotonda




Gotica Italiana o Rotonda


Usata dal secolo XII fino alla fine del secolo XVIII.

Corpo della scrittura: mm 2;
materiale scrittorio: penna d’oca, inchiostro ferro-gallico medioevale.

Nota: le capitali sono Longobarde, l’interpunzione è medioevale.


Esempio di Grafia Umanistica




LITTERA·ANTIQVA
Scrittura Minuscola Umanistica

E’ una scrittura rinascimentale, abbinata alle capitali imperiali romane; con l’avvento della stampa, si diffonde in tutto il mondo occidentale; attualmente è la grafia più diffusa e conosciuta.

Corpo della scrittura: mm 2;
materiale scrittorio: penna d’oca, inchiostro ferro-gallico medioevale.
Nota: in questo esempio, la grafia è fedele a quelle usate nei manoscritti e negli incunaboli del secolo XV: la s è simile a f senza trattino orizzontale se non è l’ultima lettera di una parola; la u indica ancora indistintamente i fonemi [u], [w], [u] e [v] fino alla metà del secolo XVI; l’interpunzione continua ancora il modello medioevale.




Corsiva epistolare, documentaria e commerciale, tipica dei secoli XV e XVI. Corsiva epistolare, documentaria e commerciale, tipica dei secoli XVII, XVIII e XVIIII.

Esempio di corsiva del basso medioevo Esempio di corsiva dei secoli XVII, XVIII e XVIIII


Nota: in questi periodi, la stampa assume l'ufficio di fornire scritture statiche e librarie; cresce l'alfabetizzazione e la necessità di pratiche scrittorie varie; di conseguenza, le grafie diventano sempre più dinamiche, talvolta a scapito di bellezza ed ordine.


Nando Torelli    




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